21 Novembre 2008
Ore 6.14 ad Ozieri zona Tramentu ci sono 10.7 °C.

La stazione meteo di Ozieri è attiva dalla fine luglio 2003, e rappresenta un importante fonte di informazione e prevenzione idrogeologica

Il centro urbano di Ozieri è arroccato al versante nord dei monti del Goceano, si affaccia in posizione privilegiata nel vasto bassopiano di Chilivani. La stazione meteo che abbiamo installato propone rilevamenti che vengono trasmessi in diretta su Internet ininterrottamente dal luglio 2003.

La stazione meteo ha un’installazione in perfetta ottemperanza delle normative internazionali proposte dal WMO.

Sempre dal 2003, per rendere più gradevole la vista dei dati meteo su internet, abbiamo installato alcune webcam che fotografano la situazione meteorologica, oltre che il bel paesaggio della zona di Monte Inni.

Gli strumenti meteo sono posti a 459 metri sul livello del mare, in un terreno terrazzato che si affaccia con vista verso sud, davanti ad una complessa vallicciola circondata da numerosi colli.

Il collinotto dove sorge la nostra stazione meteo fa parte di un massiccio di rilievi che è roccaforte estrema dei monti del Goceano settentrionale.

Dai nostri rilevamenti meteorologici, abbiamo appurato che il clima della zona ha una base prettamente mediterranea con una drastica impronta continentale in tutti i mesi dell’anno.

Il clima continentale è una caratteristica che accentua l’escursione termica annuale e giornaliera, mentre influenza anche la pluviometria.

L’inverno appare relativamente freddo e umido: sono frequenti le brinate, mentre appare sovente molto elevato il tasso di umidità, con valori che specie nelle ore notturne sono prossimi a quelli di saturazione dell’aria. Menzioniamo anche la marcata presenza di nebbia da inversione termica sulla zona di Chilivani, dove il fenomeno staziona sovente anche oltre le 10.00 del mattino.

La nebbia che giunge nella zona della stazione meteo deriva dal transito di nubi basse e si presenta sovente con pioggia e vento, accrescendo la sensazione di maltempo. Tal fenomeno è caratteristico delle colline della Sardegna, specie quelle esposte ai venti umidi.

La piovosità invernale appare marcata in dicembre, quando in tre anni di osservazione abbiamo avuto il picco massimo di pioggia annuale. Ciò, comunque, viene rilevato in media anche in altre stazioni meteo della Sardegna interna. La neve è rara, anche se a parità di quota questa è una delle zone della Sardegna settentrionale più frequentate dal fenomeno.

La Primavera appare influenzata da una modesta pluviometria, con una prima parte della stagione che si mantiene fresca e umida, mentre da aprile si osservano periodi talvolta mitissimi e con cielo particolarmente limpido.

Da Aprile abbiamo osservato la formazione di nubi termo-convettive pomeridiane, derivanti dal riscaldamento delle zone interne, che in coincidenza di fasi di instabilità atmosferica hanno dato genesi a marcata attività temporalesca.

Da Maggio si ottiene un rapido aumento della temperatura diurna, mentre la notte, i progressi verso valori termici miti succedono con maggior gradualità. In questo periodo si possono misurare escursioni termiche giornaliere di 15/20°C.

Giugno vede l’arrivo del periodo estivo che a nostro giudizio in questa zona è caldissimo e particolarmente asciutto. L’aria viene arroventata dal sole implacabile che neppure le non rare nubi pomeridiane che si sviluppano sui rilievi riescono ad addolcire.

La brezza diurna soffia da Chilivani e non appare affatto refrigerante, in quanto spinge verso Ozieri l’aria ancor più calda dell'assolata piana. Ma con la sera il vento si placa e attorno alle 22.00 soffia un'altra brezza, quella di monte e con la temperatura che nel frattempo si è abbassata rendono le serate assai piacevoli.

La piovosità estiva è scarsa, ma tuttavia è tra le maggiori della Sardegna e si osserva un'attività temporalesca, seppur sporadica con piogge distribuite a macchia di leopardo.

I temporali estivi, purtroppo, da queste parti non offrono un reale beneficio, dato che il bassissimo tasso di umidità fa evaporare in tempo rapido la pioggia caduta.

Da Agosto osserviamo l’aumento rilevante del tasso di umidità, mentre a fine mese inizia la sta stazione delle prime nebbie notturne e dell’alba verso Chilivani.

D'ora in poi comincia la stagione delle piogge con un aumento di frequenza dei temporali pomeridiani che sovente si presentano di forte intensità e che apportano un beneficio diretto in ristrette aree. Con Settembre viene l’autunno meteorologico e le precipitazioni tornano ad essere regolari e diffuse.

L’Autunno appare mite, le notti che iniziano a raffreddarsi gradualmente, mentre i pomeriggi non sono più caldi. Le giornate presentano escursioni termiche raramente marcate come quelle vedute in Primavera.

La pluviometria appare regolare, i temporali marittimi associati alle perturbazioni, giungono in fase attenuata e scaricano moderate piogge ma di maggior durata di quelle che vediamo nelle coste.

L’attività temporalesca ormai perde importanza e presentano scarsa attività elettrica, ciò per la distanza del mare e la diminuzione di contrasti termici.

Il fenomeno atmosferico più rilevante in tutti i mesi dell’anno è il vento. La nostra stazione meteo è posta in un’area relativamente esposta, in quanto è circondata a 360° da rilievi, eppure abbiamo osservato un’ottima ventilazione con medie annue pari a circa 10 km/h, mentre più volte abbiamo avuto giornate con vento massimo sino a 120 km/h.

Andrea Meloni

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